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martedì 12 giugno 2018

Elon Musk ed il fotovoltaico

Elon Musk, sudafricano di nascita e statunitense di adozione, è un esuberante imprenditore nonché fondatore di aziende che si stanno facendo strada in vari settori del panorama tecnologico globale come: SpaceX, azienda aerospaziale privata che sta perfino facendo concorrenza alla NASA, o Tesla, forse la più importante produttrice di auto di lusso elettriche.
Proprio come dimostra la linea di azienda seguita da Tesla, Musk è da sempre attento alla questione energetica. Come se non bastassero le sopracitate società, l'imprenditore nonché inventore ed ingegnere sudafricano ha deciso di creare l'ennesima società chiamata SolarCity, ora accorpatasi con Tesla, per cercare di spodestare l'egemonia asiatica del mercato fotovoltaico.
Recentemente Musk, a seguito delle solite sue pubblicizzazioni in "pompa magna", ha costruito un imponente impianto fotovoltaico di circa 55 mila pannelli solari in grado di alimentare interamente il fabbisogno energetico dell'isola hawaiiana di Kauai.

Foto dall'alto dell'imponente impianto hawaiiano. (cliccare per aprire l'articolo)

Altro innovativo progetto di Elon Musk è quello di costruire pannelli fotovoltaici invisibili, poichè posti all'interno di particolari tegole dei tetti, ed a lunga durata; si tratta del cosiddetto Solar Roof.
Per rendere più appetibile e vendibile tale progetto Elon Musk, con Tesla, si è impegnato non solo nell'aspetto tecnologico ma anche in quello estetico.

lunedì 28 maggio 2018

L'azienda assegnataria: The Marconi Company

L'impresa assegnataria di questo brevetto è: The Marconi Company limited.

The Marconi Company ltd fu un'azienda inglese fondata dall'inventore Guglielmo Marconi il 20 luglio 1897, inizialmente con il nome The Wireless Telegraph & Signal Company poi ribattezzata nel 1963 come The Marconi Company.
Inevitabilmente, seppure in maniera indiretta, fu coinvolta nel cosiddetto "Scandalo Marconi" del 1912: un'accusa rivolta ad alcuni membri del governo britannico di stampo liberale.
A seguito dell'acquisto da parte di English Electric, dal 1946 si unì ai settori di ricerca di quest'ultima suddividendosi in quattro divisioni: Comunicazioni, Broadcasting, Aeronautica e Radar.
A partire dal 1968 si occupò del settore della difesa assieme alla General electric company ,venendo rinominata solo nel 1987 come GEC-Marconi. Nello stesso anno, 1968, fu creata la divisione spazio passata alla storia con il nome di Marconi Space Systems.
A partire dal 1990 a seguito della fusione tra quest'ultima e le divisioni spazio e telecomunicazioni della Lagardère Group (Matra Espace) assumerà il nome di Matra Marconi Space (MMS) divenendo così un'azienda franco-britannica. Proprio la sede britannica di tale impresa (Matra Marconi Space UK) diverrà successivamente assegnataria del brevetto: "Solar cell arrays" preso in esame in questo blog.
Al giorno d'oggi la Matra Marconi Space, come già esplicitato in un post precedente, non esiste più dato che è confluita, dopo una serie di acquisizioni e cambiamenti di nome, nell'odierna Airbus Defence & Space.


venerdì 25 maggio 2018

Gli inventori: Alastair Pidgeon

Alastair Pidgeon, laureatosi presso la University of Southampton in Aeronautics & Astronautics nel 1982, è uno dei due inventori del brevetto: "Solar cell arrays".
Dopo aver conseguito la prima laurea ha lavorato per tre anni nell'allora Matra Marconi Space, ora divenuta Airbus Defence & Space, ricoprendo il ruolo di satellite thermal engineer. Successivamente nell'ottobre 1985 si trasferisce in Italia per lavorare come consultant thermal engineer presso la sede di Torino di Aeritalia, l'odierna Thales Alenia Space; è proprio durante tale incarico che pubblica il brevetto sulle celle solari sopracitato. Al termine del suo soggiorno torinese, nel 1988 consegue il master in Intelligent knowledge based system presso la Cranfield University, al quale quattro anni più tardi ne seguirà un altro in Astronomy & Astronautics presso la University of Hertfordshire.
Prima di arrivare a ricoprire l'attuale incarico di director, system engineering, security & solution per l'azienda Rhea, che ricopre tutt'ora da circa cinque anni, lavorerà anche come: software engineer per la Software sciences ltd in Inghilterra, software group manager e, dopo il trasferimento nella sede di Darmstadt (Germania), solutions "director" per Vega Group e dal 2003 per quasi dieci anni come Space Uk business manager per la SciSys.

mercoledì 23 maggio 2018

I precedenti storici dell'invenzione

Ogni invenzione tecnica deriva sempre da conoscenze e tecnologie pregresse che possono, a seguito della nuova invenzione, diventare obsolete oppure semplicemente affiancarsi parallelamente a quest'ultima.
Andiamo a vedere quindi le tecnologie a cui si rifà il brevetto preso in esame in questo blog:
Primo fra tutti è ovviamente il "sun-tracking solar energy conversion system" (US4223174A), pubblicato nel settembre del 1980 da Douglas E. Moeller ed assegnato alla azienda statunitense Sun Trac Corp.
Altro brevetto citato, non molto differente dal precedente e sempre riferito alla conversione energetica, pubblicato nel gennaio 1982 da William E. Horne è "conversion of solar to electrical energy" (US4313024A). Sempre per la questione energetica gli inventori Pidgeon e Webb si sono rifatti al brevetto tedesco: "Solar energy system" (DE3104690A1) assegnato al noto colosso tedesco Siemens AG , locato in 4 sedi principali di cui tre in Germania (Monaco, Berlino e Erlangen) ed una in Italia (Milano).
Spostandoci in oriente, più precisamente in Giappone, luogo dove nel 1963 furono commercializzati i primi moduli fotovoltaici prodotti dalla Sharp, sono stati consultati e richiamati i brevetti: "Device combining beam-condensing and power generation" (JPS584983A), JPS5844297B2 trattante uno strumento per convogliare i raggi solari sui collettori di calore, JPS6245528B2 riferito a degli elementi ottici associati alla riflessione; tutti e tre realizzati e pubblicati dall'inventore Takashi Moto.
Ultimo brevetto preso in esame e citato è: "Intensive scram accumulator device" (JPS571801A) assegnato dalla multinazionale conglomerata giapponese Hitachi Ltd.