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venerdì 8 giugno 2018

Politiche ed incentivi energetici in Italia

Il tema dell'energia rinnovabile e del risparmio energetico è da sempre al centro di decreti e politiche economiche.
Il primo decreto di supporto e sostegno delle fonti energetiche rinnovabili (FER) fu lanciato in Italia nel 1992.
Nel 1999 è stato creato un sistema di incentivazione dell'utilizzo di fonti rinnovabili per produrre energia elettrica (energia verde) chiamato Certificati verdi. Tale sistema si basa su titoli negoziabili equivalenti ad una certa quantità di emissioni di anidride carbonica, conferiti a titolo gratuito dal Gestore Servizi Energetici (GSE) al gestore di un impianto alimentato da fonti rinnovabili come il fotovoltaico. Così facendo si è imposto un obbligo agli operatori che immettono grandi quantità di GWh/anno di produrne almeno in piccola percentuale tramite fonti rinnovabili. Tale percentuale, inizialmente del 2%, è stata via via incrementata a quasi il 3% nel 2012.
A seguito di questi obblighi agli impianti a fonte fossile, sono stati creati veri e propri benefici per quelli a fonti rinnovabili ai quali vengono concessi a seconda della produzione elettrica Certificati verdi vendibili ai produttori da fonti fossili che non rispettano annualmente gli obblighi sopracitati.

Si allega un articolo trattante l'ultimo Decreto FER emanato riguardante la strategia energetica rinnovabile per il triennio 2018-2020 con il quale vengono incentivati: la fonte eolica, idroelettrica, geotermica e fotovoltaica.




  

sabato 28 aprile 2018

L'impatto dell'invenzione

L'invenzione dei pannelli solari ha influenzato e permesso il progresso di molti settori tecnici e scientifici. Primo fra tutti a subire radicalmente l'influenza di tale invenzione è stato sicuramente il settore spaziale. Basta analizzare il funzionamento delle moderne e sempre più presenti sonde spaziali per capire l'importanza e l'essenzialità, per tale tecnologia, delle celle solari e quindi dei panneli: infatti una sonda spaziale adibita, ad esempio, all'esplorazione ed osservazione di corpi del sistema solare è obbligatoriamente munita di grandi moduli fotovoltaici, a loro volta composti da celle solari, che forniscono per intero il "fabbisogno" elettrico alla sonda.
Grazie al costante miglioramento e perfezionamento delle celle solari, piccoli esemplari di tale tecnologia si sono instaurati anche in dispositivi elettronici comuni di uso quotidiano come orologi e calcolatrici.
Sonda spaziale IBEX, foto NASA 2008

Ovviamente la società non poteva restare indifferente di fronte alle opportunità che questa nuova tecnologia poteva offrire in ambito energetico, difatti l'impatto sociale fu una delle ricadute dell'invenzione che sicuramente colpì positivamente quell'ala della società che guardava con un certo interesse le energie sostenibili (energia verde).
Inutile dire che oltre i riscontri economici con la nascita della cosiddetta "economia sostenibile" incentrata sullo sviluppo sostenibile, uno sviluppo economico compatibile con la salvaguardia dell'ambiente, delle risorse e dei beni liberi per le generazioni future. Correlati riscontri si ebbero, e si hanno tutt'ora, in ambito politico dove la volontà di utilizzare fonti rinnovabili e pulite si è sempre più instaurata in programmi politici, partiti e paesi, basti pensare che proprio poco prima dell'invenzione delle celle solari, a cavallo fra gli anni Settanta ed Ottanta, nacquero i primi "partiti verdi" dove l'ambientalismo, proprio con la questione energetica, venne elevato a vera e propria "ideologia politica" oltre che sociale.